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02.07.2010
Listone Giordano protagonista di una sorprendente ristrutturazione high-tech in un palazzo storico nel cuore di Perugia
Il Palazzo Millotti, già Montesperelli, è situato su quel colle, il Landone, da cui Perugia ebbe origine. Di recente è stato restaurato e riportato agli antichi splendori, esaltando la bellezza del portale d’ingresso sovrastato da un pregevole balcone impreziosito da una bella ringhiera in ferro battuto. Negli anni il palazzo, già di proprietà del conte Cesare Montesperelli, fu dapprima venduto alla famiglia Conestabile Della Staffa e successivamente pervenne alla famiglia Pillotti, oggigiorno appartiene a più proprietari. Di particolare pregio sono gli interni affrescati del piano nobile. Molto interessanti sono anche i tre piani seminterrati, a cui si accede anche dalla Piazza Piccinino, i quali presentano prospettive molto suggestive e fulcro dell’intervento progettuale da cui ha avuto origine uno spazio multi- funzionale da utilizzare per ospitare eventi, mostre ed incontri inaugurato di recente. Il recupero degli interni è stato affidato a NOPPSTUDIO (Fabrizio Milesi, Nguyen Hoang Nguyen, Roberto e Gianluca Capitini) che ha scelto come partner per le pavimentazioni in legno Listone Giordano, brand di punta del Gruppo Margaritelli.
La valorizzazione e restauro di elementi architettonici originari è andato di pari passo con l’introduzione di soluzioni innovative come la scala su misura realizzata in acciaio e ferro e l’utilizzo di una pavimentazione lignea dal sapore contemporaneo contratti di memoria tradizionali della collezione Atelier Réserve nella nuance Siena. Il saper fare applicato alla naturalezza del legno dà vita ad una collezione di pavimenti in cui ogni lista viene dapprima lavorata dalle mani di esperti artigiani, per poi essere finita con oli e pigmenti naturali che donano al rovere, legno principe del mondo Listone Giordano, diverse sfumature di colore. Alla leggera piallatura manuale seguono, infatti , un insieme di differenti lavorazioni artigianali in base alla colorazione scelta per la superficie. Quello che ha affascinato l’architetto è stata proprio la possibilità di avere una finitura con una personalità unica e di grande impatto scenico.
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