20.03.2015
Villa Gulf Islands - Canada

Residenza privata: Villa Gulf Islands
Luogo: Vancouver, Canada
Prodotto: Natural Genius Medoc #01
Architetto: AA Robins
​Anno: 2015

Il progetto di AA Robins Architect si affaccia su una baia isolata delle Gulf Islands, isole canadesi situate al largo di Vancouver, in un braccio di mare tra la terraferma e la Vancouver Island.

Il concept del progetto si concentra sull’inserimento della villa  nel contesto ambientale, dell’interazione tra interno ed esterno, dell’accuratezza nel design , dell’utilizzo dei materiali di recupero e del risparmio energetico come i suoi punti di forza.

Un bosco di arbutus accoglie ed abbraccia  la casa con il suo sviluppo longitudinale, praticamente un tutt’uno con la baia sottostante  e quasi invisibile dall’acqua, lascia libera da terra la vista verso il mare, essendo per gran parte sollevata dal terreno.

Il rivestimento in acciaio dell’esterno esterno sceglie un look  arrugginito, che  riprende le cromie del terreno e dei tronchi degli alberi, mentre le pareti vetrate degli ambienti della casa, rivolti nella quasi totalità verso la baia, sono completamente apribili creando un “continuum” tra interno ed esterno dell’abitazione e permettendo un ’accesso diretto al patio e alla zona piscina.

Quest’ultima è utilizzabile per diversi mesi all’anno grazie all’acqua riscaldata dall’impianto geotermico alimentato dall’oceano, collegato anche al sistema interno radiante a pavimento.

Intersezioni di volumi, compenetrazione dei materiali, accostamento di architettura e scultura danno vita a un ambiente estremamente fluido, con spazi di privacy e spazi comuni, aperto all’esterno e che accoglie la natura circostante all’interno degli ambienti.

Un uso sapiente e la mescolanza dei diversi materiali permette un dialogo tra i vari spazi della casa in totale armonia: legno, pietra, vetro e metallo sono utilizzati indistintamente dentro e fuori dal perimetro della casa, con studiati accostamenti e rimandi materici e formali.

Il legno degli alberi abbattuti per la costruzione è stato in buona parte riutilizzato per realizzare arredi e altre opere interne, mentre un gioco di riferimenti formali riprende i buchi delle rocce costiere riproponendoli nei fori scultorei della parete di contenimento della piscina e del rivestimento di facciata.

Le pavimentazioni accostano pietra, ceramica e legno; ingresso e parte dell’area giorno sono in granito, i bagni in lastre di basalto, mentre negli altri ambienti, in particolare cucina, zona living, camera da letto e corridoi  sono state posate doghe in quercia Medoc, disegnato da Michele De Lucchi per Listone Giordano, la cui forma trapezoidale ricorda il profilo naturale di un tronco Così come l’effetto segato della superficie e le diverse tonalità di grigio stracciate a meno rispecchiano fedelmente la “visione” dell’architetto nell’immaginare un legno che ha vissuto e la sua vita all’esterno, alle intemperie e conserva in sé questi segni caratteristici e ben visibili .

Una spiccata sensibilità alle tematiche ambientale e non solo,  alla qualità del progetto e alla bellezza estetica, hanno contribuito al raggiungimento, da parte del progettista, di ben tre premi, “Eco Designer of the Year”, “architect of the Year” e “Interior Designer of the Year”.