{"id":15373,"date":"2021-11-16T17:44:32","date_gmt":"2021-11-16T16:44:32","guid":{"rendered":"https:\/\/one.listonegiordano.com\/?p=15373"},"modified":"2021-11-16T17:44:34","modified_gmt":"2021-11-16T16:44:34","slug":"perche-larchitettura-ha-ancora-bisogno-della-filosofia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/architettura\/perche-larchitettura-ha-ancora-bisogno-della-filosofia\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 l\u2019architettura ha ancora bisogno della filosofia"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>\u00a0<strong>\u00abLa sola differenza assegnabile tra le societ\u00e0 animali e le nostre risiede\u00a0 nell\u2019emergenza dell\u2019oggetto\u00bb<\/strong><\/em><\/p><p><em>Michel Serres<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>\u00a0\u201c<strong>l\u2019oggetto dell\u2019architettura ha perso il suo splendore<\/strong>\u201d <\/em><\/p><cite><meta charset=\"utf-8\"><p><em>F\u00e8lix Guattari<\/em><\/p><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Non sono un filosofo, naturalmente, e non sono neppure un architetto in senso tradizionale, dunque non potrei scrivere separatamente di una o altra disciplina ma sento che la vera essenza di questa affermazione sta nell\u2019espressione dialettica e metafisica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019architettura ha bisogno della filosofia per dare senso alla sua capacit\u00e0 di essere, e la filosofia ha bisogno dell\u2019architettura per riuscire a <em>\u201cleggere\u201d<\/em> e spiegare il mondo, la <em>\u201cnatura artificiale\u201d<\/em> e <em>\u201cl\u2019uomo che abita<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme, dunque, perch\u00e9 autonomamente i tracciati si perdono nelle differenti ontologie, eppure quel dialogo, quel sussurro che ha attraversato i secoli e soprattutto la bellezza terrificante del Ventesimo, si percepisce molto pi\u00f9 intensamente oggi, che tutto sembrerebbe, vuoto, inutile, privo di materiali concettuali di base.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un caso che le pi\u00f9 lucide definizioni del costruire e del pensare lo spazio umano, siano state scritte da alcuni dei filosofi che oggi voglio ricordare alla luce di una contemporaneit\u00e0 che sembra aver perso la necessit\u00e0 primaria di raccontarsi, di ritrovare quel <em>\u201csenso\u201d<\/em> che racchiude l\u2019estetica e l\u2019etica dell\u2019<em>\u201dadesso<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Filosofi sono attratti dai processi, dalle prassi che producono gli spazi artificiali che gli architetti, giustificano, impongono come scena teatrale del pianeta, in grado di sostituire la natura, l\u2019ambiente, cultura materiale che aspira a divenire immateriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ben sappiamo che la decostruzione nasce come corrente filosofica per divenire architettonica, e spesso con interpretazioni spericolate e poco significative, ma il dialogo non si interrompe mai, si alimenta come un fiume carsico e trova sempre nuovi sbocchi verso il mare magnum della cultura zoppicante del progetto, nel progettare c\u2019\u00e8 tutta l\u2019essenza e la giustificazione dello <em>\u201cstare al, e nel mondo\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>(Ho scelto alcuni paradigmi facili, facili solo per non complicarci la vita e per evitare le risposte altere di filosofi e architetti.)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-0-1-nietzsche\"><strong><em>(0.1) Nietzsche<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong><em>\u201cL\u2019architettura \u00e8 una specie di oratoria della potenza per mezzo della forma \u201dF.N.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-duotone-000000-ffffff-1\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"344\" height=\"417\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/NIETZSCHE.jpg\" alt=\"NIETZSCHE\" class=\"wp-image-15374\" 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pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>(0.2) Barthes<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"440\" height=\"440\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/BARTHES-edited.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15378\" srcset=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/BARTHES-edited.jpg 440w, https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/BARTHES-edited-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/BARTHES-edited-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em>E ritroviamo qui la vecchia intuizione di Victor Hugo: la citt\u00e0 \u00e8 una scrittura; il viaggiatore in citt\u00e0, cio\u00e8 l\u2019utente della citt\u00e0, che siamo tutti noi, \u00e8 una specie di lettore che, secondo i suoi compiti e spostamenti, preleva frammenti di enunciato per attualizzarli nell\u2019intimo\u201d. Roland Barthes<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per B. \u00e8 tutto facile, ma nella semplicit\u00e0 si nasconde l\u2019enigma della <em>creazione artificiale del luogo<\/em>, come segno e come linguaggio, senza respiro ci illustra le altezze del pensiero, dove anche il progetto pu\u00f2 smarrirsi, e con questo creare l\u2019angoscia del vivere, senza perdere il senso dell\u2019abitare uno spazio umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto torna, ogni <em>progetto-oggetto<\/em> \u00e8 attratto dal linguaggio, dal segno primario da far cantare, il lavoro dell\u2019architetto ha sempre l\u2019obbligo di incatenarsi alla scrittura, B. non sapeva quasi nulla di architettura ed \u00e8 forse per questo che \u00e8 il pi\u00f9 citato da tutti i creativi contemporanei.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>(0.3) Foucault<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abLe utopie consolano; se infatti non hanno luogo reale si schiudono tuttavia in uno spazio meraviglioso e liscio; aprono citt\u00e0 dai vasti viali, giardini ben piantati, paesi facili anche se il loro accesso \u00e8 chimerico. Le eterotopie inquietano, senz&#8217;altro perch\u00e9 minano segretamente il linguaggio, perch\u00e9 vietano di nominare questo e quello, perch\u00e9 spezzano e aggrovigliano i luoghi comuni, perch\u00e9 devastano anzi tempo la \u00absintassi\u00bb e non soltanto quella che costruisce le frasi, ma quella meno manifesta che fa \u00abtenere insieme\u00bb\u2026le parole e le cose. \u00c8 per questo che le utopie consentono le favole e i discorsi: si collocano nel rettifilo del linguaggio, nella dimensione fondamentale della fabula; le eterotopie (come quelle che troviamo tanto frequentemente in Borges) inaridiscono il discorso, bloccano le parole su se stesse, contestano, fin dalla sua radice, ogni possibilit\u00e0 di grammatica, dipanano i miti e rendono sterile il lirismo delle frasi\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"474\" height=\"453\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FOUCAULT.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15380\" srcset=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FOUCAULT.jpg 474w, https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FOUCAULT-300x287.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abCase chiuse e colonie sono due tipi estremi di eterotopia e se si pensa, dopotutto, che la nave \u00e8 un frammento di spazio galleggiante, un luogo senza luogo, che vive per se stesso, che si auto-delinea e che \u00e8 abbandonato, nello stesso tempo, all&#8217;infinit\u00e0 del mare e che, di porto in porto, di costa in costa, da una casa chiusa all&#8217;altra, si spinge fino alle colonie per cercare ci\u00f2 che esse nascondono di pi\u00f9 prezioso nei loro giardini, comprendete il motivo per cui la nave \u00e8 stata per la nostra civilt\u00e0 non solo il pi\u00f9 grande strumento dello sviluppo economico, ma anche il pi\u00f9 grande serbatoio d&#8217;immaginazione.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La nave \u00e8 l&#8217;eterotopia per eccellenza. Nelle civilt\u00e0 senza battelli i sogni inaridiscono, lo spionaggio rimpiazza l&#8217;avventura, e la polizia i corsari.\u00bb Michel Foucault<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tra quanti si sono avventurati nel terreno dello spazio progettato, F. \u00e8 un visionario tra i pi\u00f9 originali, imprevedibili e inconciliabili con la natura stessa dell\u2019architettura e della sua <em>traballante ontologia<\/em>, perch\u00e9 <em>il grande eretico<\/em> mette la disciplina di fronte ad uno specchio in cui ci si accorge che nessuna immagine vi \u00e8 riflessa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Niente come l\u2019eteronomia, termine da lui coniato, esprime un punto di non ritorno e di ri-partenza in questo ambito, e progettare per sorvegliare e punire, per isolare e creare alienazioni non si addice al <em>costruttore illuminato<\/em> che impronta l\u2019architettura sul principio di ben-essere, capace di migliorare perfino la natura, imitandola, mai sovrapponendola, in un continuum gioioso tra l\u2019interno-intimo e l\u2019esterno-pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Una <em>circolarit\u00e0 socratica<\/em> sempre ricercata e mai realizzata, un Eldorado infantile e concettuale, etico-estetico, dove ricostruire l\u2019uomo purificato, dopo quella povera \u201ccosa\u201d che il Potere aveva la necessit\u00e0 di far abitare nel Panopticon socio-culturale, contaminato dove si sono sviluppati spesso, i tracciati dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>(0.4) Adorno<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"474\" height=\"474\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/ADORNO-edited.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15388\" srcset=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/ADORNO-edited.jpg 474w, https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/ADORNO-edited-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/ADORNO-edited-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abUn&#8217; architettura degna dell&#8217;uomo ha degli uomini e della societ\u00e0 un&#8217;opinione migliore di quella che corrisponde al loro stato reale\u00bb Theodor W. Adorno<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La scienze sociali hanno bisogno di alcune certezze anche quando parlano di architettura e di noi, e nonostante la terrificante contemporaneit\u00e0, di speranze che spesso sono pi\u00f9 alte e fondanti pi\u00f9 di ogni concreta visione della realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Adorno non si dissocia da tutto questo (e noi neppure), vive il suo tempo come un permanente dopo-guerra, sempre alla ricerca di una pacificazione, se non una pace, ma in questo semplice aforisma traccia una linea di demarcazione da quello che potremmo essere e non saremo mai, e la cultura del progettare non potr\u00e0 mai dimenticarsene, in ogni istante, in ogni luogo, e in qualsiasi condizione politica e antropologica<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo ideale \u00e8 solo lo specchio della nostra impossibilit\u00e0 di accettare l\u2019identit\u00e0 tra le nostre reali incapacit\u00e0 etiche ed estetiche,perfetta proiezione del desiderio reificato.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211;  <a href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/architettura\/diebedo-francis-kere\/\">Di\u00e9b\u00e9do Francis K\u00e9r\u00e9: una storia d\u2019architettura per la rinascita sociale e culturale dell\u2019Africa<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>(0.5) Marcuse<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"474\" height=\"474\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/MARCUSE-edited.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15386\" srcset=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/MARCUSE-edited.jpg 474w, https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/MARCUSE-edited-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/MARCUSE-edited-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em>\u201cCi sono varie definizioni tecniche della bellezza in estetica, pi\u00f9 o meno soddisfacenti, ma sembra essercene soltanto una che serba il contenuto di esperienza della bellezza ed \u00e8 perci\u00f2 la definizione meno esatta: la bellezza come promessa di felicit\u00e0. Essa coglie il riferimento ad una condizione di uomini e di cose, a una relazione tra uomini e cose che si manifesta momentaneamente mentre svanisce, che compare in tante forme differenti quanti sono gli individui e che, nello svanire, manifesta ci\u00f2 che pu\u00f2 essere.\u201c Herbert Marcuse<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Perfino M., l\u2019apostolo della rivoluzione teorica, ha momenti di tenerezza se&nbsp; e quando ci parla di bellezza, come di un sogno che non si avvera , e svanisce mentre cominciamo a percepirne l\u2019importanza, come se l\u2019Estetica potesse prendere forma e sostanza&nbsp; solo nell\u2019esperienza politica potenziale mai realisticamente realizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>La buona architettura potremmo dire nasce all\u2019interno di un buon governo del territorio che rappresenta, ma l\u2019attualit\u00e0 rende ancora pi\u00f9 potente questa affermazione , ne libera tutte le volont\u00e0 inespresse.<\/p>\n\n\n\n<p>La \u201ccontestazione\u201d trova casa nell\u2019impossibile vuoto che lascia nel pianeta che non riesce a cambiare, perch\u00e9 si limita ad osservarlo come fosse un \u201canimale favoloso\u201d, la creazione del luogo artificiale per far vivere l\u2019uomo, rimane la possibilit\u00e0 per trasformare l\u2019intimit\u00e0 in socialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La necessit\u00e0 di bellezza estetica del singolo realizzata , diventa la Bellezza Estetica del Mondo<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>(0.6) Wittgenstein<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abla differenza fra un buon architetto e un cattivo architetto consiste oggi nel fatto che quest\u2019ultimo soccombe a ogni tentazione, mentre l\u2019altro le resiste\u00bb Ludwig Wittgestein<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"474\" height=\"474\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WITTGESTEIN-edited.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15392\" srcset=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WITTGESTEIN-edited.jpg 474w, https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WITTGESTEIN-edited-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WITTGESTEIN-edited-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La tentazione di W., architetto e pensatore, attualizza un problema professionale che trascende la capacit\u00e0 del soggetto creatore di proteggersi dal formalismo di maniera e dalle scelte dettate dalla consuetudine, perch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 del produrre architettura, soprattutto \u201cadesso\u201d \u00e8 legata ad una prassi di resistenza intellettuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si potrebbe affermare che la \u201ccolonia resistente\u201d rende al progetto quella dignit\u00e0 intellettuale e concettuale necessaria per combattere ogni prassi semplificativa, pronta alla resa probabile alla Tecnica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna volont\u00e0 di costituire classifiche e generi, perch\u00e8 altezze e bassezze si compenetrano nell\u2019era contemporanea, salutandosi, e spostando l\u2019interesse altrove, dove l\u2019intelligenza etica e il piacere &nbsp;estetico ,ansimano. Ma la resistenza non si fermer\u00e0 sta solo aspettando il momento buono per colpire, un tempo migliore dove tornare a sorridere.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>(0.7) Derrida<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abl&#8217;architettura avr\u00e0 perso il suo nome, la sua unit\u00e0. Diventer\u00e0 straniera a s\u00e9 stessa. E questo sar\u00e0 un bene o meglio sar\u00e0 forse fatale\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00ababitabilit\u00e0, funzionalit\u00e0, valori d&#8217; uso e anche il valore estetico (che riconduce alla distinzione fra il sensibile e l&#8217; intelligibile) sono valori con i quali bisogna sempre negoziare, quali che siano i progetti architettonici e la loro audacia. Se tutto ci\u00f2 resta intatto allora la &#8220;rottura&#8221; di cui si &nbsp;scrive evidentemente non \u00e8 una rottura\u00bb Jacques Derrida<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"321\" height=\"329\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DERRIDA.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15394\" srcset=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DERRIDA.jpg 321w, https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DERRIDA-293x300.jpg 293w\" sizes=\"auto, (max-width: 321px) 100vw, 321px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il linguista funambolo non usa metafore complesse, D. si limita ad avventurarsi nei territori pi\u00f9 sconosciuti per trovare(o forse no) il centro del problema, il senso, \u201ddare senso\u201d, costruire una sovrastruttura qualsiasi all\u2019architettura che, teoricamente dovrebbe vivere producendo soltanto uno scopo, un fine definito e logico.<\/p>\n\n\n\n<p>Come per &nbsp;una canzone, un\u2019aria o una sinfonia, non serve troppo altro per valutarla perch\u00e9 nasce esclusivamente per essere ascoltata, e darci o meno piacere.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Se poi nella bellezza troviamo la nostra idea singolare di funzione , costruita nell\u2019etica progettuale, allora \u201cil gioco sapiente\u201d \u00e8&nbsp; fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>ma questo non pu\u00f2 bastare a D. per questo \u201cdilettante\u201d si diletta a provocare perfino l\u2019unico filosofo-architetto esistente, Eisenmann , ben sapendo che \u201cla filosofia del costruire\u201d \u00e8 tutto fuorch\u00e8 trasformare un segno, in pro-getto, reale ,edificare &nbsp;\u00e8 tutto quello che rende e tende a fare dell\u2019architettura, altro da s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>D. \u00e8 il vero cannibale delle certezze residue, strutturalismo, decostruzione , post e ultra modernismo non sono solo parole ma desideri puri che pochissimi adepti avranno al fortuna di imporre al mondo, in una Chora-l che costringe ad accettare una rottura che non mai stata una rottura con l\u2019intelletto polimorfo di pensatori e di trasformatori della Terra: filosofi e architetti<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>(0.8) Heidegger<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong><em>Il disporre dello spazio che caratterizza l&#8217;uomo, l&#8217;essere affidato allo spazio, l&#8217;essere-nel-mondo, anche oggi non viene colto quasi per nulla. Cos\u00ec accade per l&#8217;esistenzialismo, quello ateo di Sartre come quello cristiano, che fraintende totalmente il fenomeno dell&#8217;essere-nel-mondo, nel loro modo di pensare questa espressione significa: l&#8217;uomo \u00e8 nel mondo come la sedia \u00e8 nella stanza e l&#8217;acqua \u00e8 nel bicchiere.&#8221;Martin Heidegger<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"474\" height=\"474\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/HEIDEGGER-edited.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15398\" srcset=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/HEIDEGGER-edited.jpg 474w, https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/HEIDEGGER-edited-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/HEIDEGGER-edited-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Heidegger, \u00e8 l\u2019autore pi\u00f9 saccheggiato insieme a L. dagli architetti degli ultimi decenni, forse perch\u00e9 poco compreso o forse perch\u00e9 nelle frasi <em>\u201dl\u2019essere affidato allo spazio\u201d, \u201dl\u2019essere-nel-mondo\u201d<\/em> si riassume nella sintesi complessa, lo stadio generale dell\u2019uomo mentre imposta il suo rapporto con l\u2019essenza dell\u2019architettura, e tante sono le indagini antropologiche e filosofiche che H. imposta sul tema <em>dell\u2019abitare, del costruire e del pro-gettare<\/em>, ma non facciamoci ingannare.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso ad una lettura superficiale ogni parola perde di potenza, in una gi\u00e0 complessa articolazione linguistica, dunque possiamo affermare che l\u2019attualit\u00e0 del filosofo risiede nella capacit\u00e0 propedeutica di porre gli interrogativi,regalando all\u2019architetto una profonda indagine sul dubbio che attraversa tutta la sua attivit\u00e0, sia come uomo che come professionista.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Non serve dunque avventurarsi nella criptica capacit\u00e0 espressiva di H., ma comprendere soltanto le condizioni al contorno che pongono l\u2019oggetto e il soggetto del progetto, su piani paralleli, plurimi, come una necessit\u00e0 che diventa possibilit\u00e0 per sorprendere, abbagliare , condizionare il mondo naturale che l\u2019architettura tende inconsciamente (e consciamente) a colonizzare definitivamente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>(0.9) Lyotard<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00ab\u201cPostmoderna\u201d [\u00e8] l\u2019incredulit\u00e0 nei confronti delle meta-narrazioni\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abparlare \u00e8 combattere, nel senso di giocare, e gli atti linguistici dipendono da una agonistica generale.\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"220\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/LYOTARD.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15400\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em>(ibid.) Tutto il lavoro del sapere postmoderno si impernia sul \u201cgioco linguistico\u201d, anche il problema del legame sociale \u00e8 un \u201cgioco linguistico\u201d: \u00abper comprendere [&#8230;] i rapporti sociali [&#8230;] non basta una teoria della comunicazione, ci vuole una teoria dei giochi, che includa l\u2019agonistica fra i suoi presupposti.\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abil discorso platonico che inaugura la scienza, e malgrado il suo intento sia quello di legittimarla, non \u00e8 scientifico. Il sapere scientifico non pu\u00f2 sapere e far sapere che \u00e8 il vero sapere senza ricorrere all\u2019altro sapere, il racconto, che \u00e8 per lui il non-sapere, in assenza del quale \u00e8 costretto ad auto-presupporsi incorrendo cos\u00ec in ci\u00f2 che condanna, la petizione di principio, il pregiudizio.\u00bb Jean Francois Lyotard<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Con L. entra in campo poderosamente oltre al tema delle meta-narrazioni, il racconto, e il passaggio dalla teoria della comunicazione alla teoria dei giochi,la condizione post-moderna gli offre territori vergini da conquistare, attraverso un uso funambolico del linguaggio che oltre a sorprendere, sgomenta, e l\u2019architettura \u00e8 il prezioso palazzo incantato dove custodire queste neo-certezze che segneranno un periodo importante per le avanguardie.<\/p>\n\n\n\n<p>Molte star dell\u2019architettura sono vittime di abbagli o di mistificazioni da parte di una squadra agguerritissima di giocatori di frodo o d\u2019azzardo che segneranno il panorama del mondo culturale, prima di cominciare a capire, ma anche questo \u00e8 , ancora oggi, il lavoro e il compito del filosofo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche decennio la capacit\u00e0 di lettura, la lucentezza dei testi diventa migliore, ci consente di arrivare all\u2019impossibile sintesi ma al traguardo tra vincitori e vinti, tra estetica ed etica dell\u2019imbarazzo, non c\u2019\u00e8 una vera classifica condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p>Si odia e si ama tra le tifoserie contrapposte che oggi si sono moltiplicate esponenzialmente in assenza di nuovi stili , nuove tendenze, nuove intuizioni, ormai solo frutto di <em>ri-elaborazioni di ri-elaborazioni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>D. avrebbe potuto essere il cantore della nuova contemporaneit\u00e0 se avesse avuto l\u2019umanit\u00e0 e la complessit\u00e0 introspettiva&nbsp; di Beuys, e forse sarebbero stati una diarchia intellettuale degna dei grandi protagonisti del passato, ma ora \u00e8 tardi sia per l\u2019uno che per l\u2019altro e gli uomini devono solo capire come fuggire dalla post-modernit\u00e0, creandone un\u2019altra, diversa: naturale nell\u2019artificiale e artificiale nella naturalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019etica e l\u2019estetica di L. possono ancora dirci, o almeno sussurrarci qualche tipologia di luogo dove stare, dove vivere, dove giocare, almeno per un po\u2019.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>(10) Deleuze<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong><em>\u201cl\u2019arte non comincia con la carne ma con la casa. Per questo l\u2019architettura \u00e8 la prima tra le arti.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u201c\u00e8 cornice in senso ampio , dell\u2019arte. Incornicia l\u2019arte\u201d Gilles Deleuze<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>D. \u00e8 il filosofo che ha scritto meno, tra i dieci che scelto, sull\u2019architettura, ma in questo brevissimo aforisma troviamo due concetti <em>casa e cornice , <\/em>davvero stimolanti<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"270\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DELEUZE.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15402\" srcset=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DELEUZE.jpg 320w, https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DELEUZE-300x253.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda <em>la casa<\/em> vediamo che all\u2019inizio dell\u2019arte \u00e8 pi\u00f9 importante della <em>carne<\/em>, come una contrapposizione concettuale tra materie e materiali , tra natura e artificio, dunque il valore sintetico e simbolico del costruire e del progettare il luogo, lo spazio umano, \u00e8 la cornice di tutto e quello che incorpora e delimita il teatro umano, \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 che organizza il sacro e il profano, l\u2019 etica e l\u2019estetica.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Sulla valenza simbolica dell\u2019architettura non ci sono mai stati dubbi a parte alcuni periodi oscurantisti, ma il lavoro di D. analizza ogni particella di questa attivit\u00e0 senza doverla citare, come quinta, o meglio come <em>\u201cpiega dell\u2019universo antropizzato\u201d<\/em> all\u2019infinito.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La cornice custodisce, e implementa l\u2019essenza dell\u2019arte, ne costituisce un elemento imprescindibile, di sottolineatura, racconta senza invadere il campo che delimita, senza particolari patemi d\u2019animo ci parla del mondo che abitiamo, sia come \u201ccorpi umani\u201d che, come \u201cimprobabili artisti\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>(All) Together (now).<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Da molti anni avevo intenzione di scrivere un breve saggio sul rinnovato rapporto tra i pensieri filosofici e architettonici, in questo mutuo scambio contaminato che spesso ha segnato le svolte delle ultime avanguardie.<\/p>\n\n\n\n<p>In principio, ovviamente c\u2019era il linguaggio, con le sue sfaccettature disciplinari e le sue incerte etimologie, gi\u00e0 nel concetto di \u201c<em>dire\u201d <\/em>si nasconde tutta l\u2019ambiguit\u00e0 fonetica, semantica della parola che ci delimita e ci costringe a semplificare ogni azione.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ho scelto alcune figure imponenti del \u2018900 per cercare di rileggere le teorie pi\u00f9 o meno recenti, vincenti, perdenti se non addirittura rimosse dal mare tempestoso delle idee. Insieme significa scegliere in simbiosi i modi di essere e le necessit\u00e0 del fare, oggi vediamo meglio quello che \u00e8 accaduto ma non sappiamo se ci ha fatto bene tutto questo discutere, tutta questa confusione apparente: abbiamo per altro, scritto, disegnato e ideato tanto, troppo, senza un traguardo visibile e condiviso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci siamo stati e ci siamo nutriti di queste migliaia di pagine e di migliaia di trappole intellettuali, per gioco, per narcisismo o per necessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/architettura\/ri-educarci-abitare-metafora-biblioteca\/\">Ri-Educarci all\u2019abitare: la metafora della Biblioteca<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, soprattutto oggi, in questo <em>duemilaventuno<\/em>, quello che abbiamo letto ci appare necessario per delimitare il nostro agire troppo scomposto, ci aiuta a leggere la frantumazione del mondo e che fine hanno fatto i suoi pezzi, fuggiti verso altre certezze che servono ancora a rendere compatibile il nostro agire in questo presente permanente ed istantaneo, in cui la parola non sembra avere l\u2019orgoglio semantico di un tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure la sfida va colta, questo senso di inadeguatezza che la teoria sopporta, che appare irreversibile sotto il dominio della Tecnica e dell\u2019Economia ci invita a riprendere i discorsi interrotti, soprattutto ora che i concetti di tempo e quello di senso appaiono sfuocati, in balia di nuove dinamiche predatorie nelle scienze e nelle arti.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi pi\u00f9 che mai la resistenza ci appare un obbligo, il miglior mestiere praticabile per gli architetti che credono ancora in qualche forma di futuro degno di essere vissuto, da domani e per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u201cVorrei che esistessero luoghi stabili, immobili, intangibili, mai toccati e quasi intoccabili, immutabili, radicati; luoghi che sarebbero punti di riferimento e di partenza, delle fonti (&#8230;) Tali luoghi non esistono, ed \u00e8 perch\u00e9 non esistono che lo spazio diventa problematico, cessa di essere evidenza, cessa di essere incorporato, cessa di essere appropriato. Lo spazio \u00e8 un dubbio: devo continuamente individuarlo, designarlo. Non \u00e8 mai mio, mai mi viene dato, devo conquistarlo\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>George Perec , Specie di Spazi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\t\r\n\t\t\t\t\t\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p><strong>Seguici sui nostri canali per restare sempre aggiornato: <\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"has-white-color has-black-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-block-list wp-elements-22151444a665cce6c776750adbab5190\">\n<li><a href=\"https:\/\/t.me\/listonegiordanoofficial\">Canale Telegram<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaR7wuhCnA7pPd7rte40\">Canale Whatsapp<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/listonegiordano\/\">Instagram <\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/listonegiordanoitalia\">Facebook<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/company\/listone-giordano\">Linkedin<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n\t\t<div class=\"related-posts\">\r\n\t\t\t<h3 class=\"lusitana medium-font green roboto align-center row-padding\"><span>Related Articles<\/span><\/h3>\r\n\t\t\t<div class=\"container white-bkg\">\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\r\n\t\t\t\t\t<div class=\"regular-article column-of-4 left col-padding row-padding\">\r\n\t\t\t\t\t\t<a class=\"image not-mobile\" href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/architettura\/senso-e-sensi-architettura-arte-contemporanea\/\" rel=\"bookmark\"><img decoding=\"async\" class=\"cover\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/studio-di-francis-bacon-500x281.jpeg\" loading=\"lazy\"><\/a>\r\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"postedby-on roboto tiny-font\">\t<span class=\"lower byline\">di<\/span> <span class=\"byline\"><span class=\"author vcard\"><a class=\"url fn n\" href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/author\/decaro\/\">Maurizio De Caro<\/a><\/span><\/span>\t<span class=\"posted-on\"> &#8211; 4 anni fa<\/span><\/div>\t\t\t\t\t\t<h2 class=\"title lusitana small-font\"><a href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/architettura\/senso-e-sensi-architettura-arte-contemporanea\/\" rel=\"bookmark\">Senso e sensi. Della natura e della percezione fisica nell\u2019architettura (e nell\u2019arte) contemporanea<\/a><\/h2>\r\n\t\t\t\t\t<\/div>\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\r\n\t\t\t\t\t<div class=\"regular-article column-of-4 left col-padding row-padding\">\r\n\t\t\t\t\t\t<a class=\"image not-mobile\" href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/design\/bauhaus-essere-o-non-essere\/\" rel=\"bookmark\"><img decoding=\"async\" class=\"cover\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/bauhaus--500x355.jpg\" loading=\"lazy\"><\/a>\r\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"postedby-on roboto tiny-font\">\t<span class=\"lower byline\">di<\/span> <span class=\"byline\"><span class=\"author vcard\"><a class=\"url fn n\" href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/author\/stefano-casciani\/\">Stefano Casciani<\/a><\/span><\/span>\t<span class=\"posted-on\"> &#8211; 4 anni fa<\/span><\/div>\t\t\t\t\t\t<h2 class=\"title lusitana small-font\"><a href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/design\/bauhaus-essere-o-non-essere\/\" rel=\"bookmark\">Bauhaus: essere o non essere?<\/a><\/h2>\r\n\t\t\t\t\t<\/div>\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<br class=\"separator-mobile clear\">\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\r\n\t\t\t\t\t<div class=\"regular-article column-of-4 left col-padding row-padding\">\r\n\t\t\t\t\t\t<a class=\"image not-mobile\" href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/architettura\/joseph-beuys-centenario\/\" rel=\"bookmark\"><img decoding=\"async\" class=\"cover\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Joseph-Beuys-2-1280x720-1-500x281.jpeg\" loading=\"lazy\"><\/a>\r\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"postedby-on roboto tiny-font\">\t<span class=\"lower byline\">di<\/span> <span class=\"byline\"><span class=\"author vcard\"><a class=\"url fn n\" href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/author\/decaro\/\">Maurizio De Caro<\/a><\/span><\/span>\t<span class=\"posted-on\"> &#8211; 5 anni fa<\/span><\/div>\t\t\t\t\t\t<h2 class=\"title lusitana small-font\"><a href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/architettura\/joseph-beuys-centenario\/\" rel=\"bookmark\">Joseph Beuys, vergogna e verit\u00e0<\/a><\/h2>\r\n\t\t\t\t\t<\/div>\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\r\n\t\t\t\t\t<div class=\"regular-article column-of-4 left col-padding row-padding\">\r\n\t\t\t\t\t\t<a class=\"image not-mobile\" href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/architettura\/ri-educarci-abitare-metafora-biblioteca\/\" rel=\"bookmark\"><img decoding=\"async\" class=\"cover\" src=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/home-library-libreria-500x333.jpg\" loading=\"lazy\"><\/a>\r\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"postedby-on roboto tiny-font\">\t<span class=\"lower byline\">di<\/span> <span class=\"byline\"><span class=\"author vcard\"><a class=\"url fn n\" href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/author\/debora\/\">Debora Vella<\/a><\/span><\/span>\t<span class=\"posted-on\"> &#8211; 5 anni fa<\/span><\/div>\t\t\t\t\t\t<h2 class=\"title lusitana small-font\"><a href=\"https:\/\/www.listonegiordano.com\/one\/architettura\/ri-educarci-abitare-metafora-biblioteca\/\" rel=\"bookmark\">Ri-Educarci all\u2019abitare: la metafora della Biblioteca<\/a><\/h2>\r\n\t\t\t\t\t<\/div>\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<br class=\"clear\">\r\n\t\t\t<\/div>\r\n\t\t<\/div>\r\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00abLa sola differenza assegnabile tra le societ\u00e0 animali e le nostre risiede\u00a0 nell\u2019emergenza dell\u2019oggetto\u00bb Michel Serres \u00a0\u201cl\u2019oggetto dell\u2019architettura ha perso 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