Più ossigeno,
meno anidride carbonica
Durante la fase vegetativa una pianta mette in atto una serie di scambi con il terreno e l’aria che apportano grande beneficio ambientale.
Le radici assorbono l’acqua e gli elementi nutritivi dal suolo, una linfa vitale che attraverso il fusto arriva alle foglie, dove avviene una straordinaria trasformazione: la fotosintesi. Si tratta infatti di un processo alimentato dalla sola energia solare che permette alla pianta di assorbire anidride carbonica dall’aria e di generare nuovo ossigeno. In questo modo sono prodotte anche le sostanze ricche di energia, come gli zuccheri e gli amidi, che sono alla base degli elementi costitutivi del legno: lignina e cellulosa. Basti pensare che secondo la UNI EN 16449:2014, un metro cubo di rovere può immagazzinare circa 950 kg di CO₂ di origine biogenica, sotto forma di carbonio, mentre la fotosintesi che ne ha generato la biomassa comporta il rilascio di circa 700 kg di ossigeno.
II processo di fotosintesi, particolarmente intenso nei giovani esemplari, decade però, fino quasi a esaurirsi del tutto, via via che gli alberi invecchiano. Per questo è importante che una foresta possa essere coltivata e continuamente rinnovata.
L’eccessiva concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera, in gran parte conseguenza dell’inquinamento, è considerata tra i principali responsabili dell’effetto serra e dunque del surriscaldamento e cambiamento climatico del nostro pianeta. Sull’utilizzo del legno, proveniente da foreste gestite in maniera eco-sostenibile, poggiano in realtà gran parte delle speranze di poter contrastare questo preoccupante fenomeno.
PER UN PIANETA SANO, LUNGA VITA AL LEGNO
Grazie alla crescita del legno e delle biomasse, sono assorbite annualmente oltre 2 miliardi di tonnellate di carbonio pari al 50% delle possibilità complessive della Terra. Ma a un albero non spetta solo il compito di assorbire carbonio. Deve soprattutto saperlo trattenere quanto più a lungo possibile prima di essere di nuovo rilasciato in atmosfera. Per questo è importante che il legno, oltre a essere generato dalla natura, sia anche trasformato in prodotti durevoli utilizzati dall’uomo. Questa infatti è la sola garanzia che permette di avere foreste sempre vitali e un pianeta sano.