Sospesa tra il Golfo del Tigullio e la Baia del Silenzio, Sestri Levante è uno di quei luoghi che sembrano vivere in una dimensione sospesa, dove l’acqua e la luce disegnano architetture naturali ogni giorno diverse. È da questa essenza – luminosa, cangiante, mediterranea – che prende forma il progetto firmato da Andrea Gastaldi Architetto: la ristrutturazione di una mansarda affacciata sul mare, pensata per restituire un dialogo autentico tra spazio abitato e paesaggio.

Casa architetto Gastaldi - Sestri Levante - parquet in rovere desir listone giordano

L’intervento muove da una condizione di partenza complessa: un volume segnato da aperture ridotte e una luce naturale frammentata. Da qui la decisione di ripensare completamente il sistema aeroilluminante, ampliando le finestre e inserendo nuovi lucernari, affinché la luce diventasse il vero materiale costruttivo del progetto. Ne nasce un continuum percettivo, in cui il chiarore marino entra negli ambienti, si riflette sulle superfici e muta nel corso della giornata, trasformando ogni stanza in un luogo di passaggio tra interno ed esterno.

Cuore concettuale e sensoriale dell’intervento è il parquet in rovere Desir Listone Giordano, scelto non solo per il suo valore estetico ma come elemento narrativo capace di tradurre in materia l’anima del luogo. La sua texture, calda e vibrante, richiama i deck delle imbarcazioni a vela: camminare su queste doghe significa evocare la sensazione di trovarsi sul ponte di una barca, sospesi tra terra e mare, tra staticità e movimento. Ogni asse, ogni venatura del legno racconta una storia di continuità e autenticità. La posa, precisa e calibrata, diventa un gesto poetico: costruire un ritmo visivo che accompagna la luce, la segue, la amplifica.

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Il parquet si fa così mediatore tra architettura e natura, restituendo un’esperienza tattile e sensoriale che rimanda a un gesto antico — quello di camminare a piedi nudi su una superficie viva, che respira e muta con le stagioni. La distribuzione interna privilegia la continuità visiva. Nella zona giorno, cucina, sala da pranzo e living convivono in un unico ambiente aperto, dove le travi a vista – simili ad alberi maestri – scandiscono lo spazio con robustezza e misura. Le superfici bianche, evocative delle vele spiegate, dialogano con il legno naturale in un contrasto armonioso che rimanda alle barche in rada, sospese tra cielo e orizzonte.

La cucina, disegnata su misura, segue l’inclinazione del tetto e il perimetro dell’abitazione, mentre gli arredi in falegnameria dalle linee essenziali amplificano la luminosità e la coerenza materica del progetto. Nei bagni, le pareti in resina dalle tonalità azzurre e dalle superfici volutamente irregolari rimandano alla texture del mare. I lucernari proiettano fasci di luce radente che vibrano sulle superfici, trasformando questi ambienti in luoghi di introspezione e calma. L’illuminazione artificiale è discreta, integrata, capace di riprodurre i riflessi del sole sull’acqua attraverso linee luminose nascoste e diffuse.

La mansarda si sviluppa come uno scafo rovesciato, una dimora sospesa tra memoria e contemporaneità, dove le travi, robuste e materiche, custodiscono la storia marinaresca del luogo.
Ogni scelta progettuale – dalla luce alla materia, dal legno al bianco – è guidata dal desiderio di preservare il dialogo tra architettura, storia e natura.

In questo progetto, la luce non è un semplice elemento funzionale ma una protagonista silenziosa: disegna, attraversa, plasma. Il legno di Listone Giordano, con la sua forza narrativa e la sua eleganza naturale, diventa il terreno su cui la luce si posa, restituendo un’esperienza abitativa che è insieme visiva, tattile e poetica. Una casa che respira con il mare, pensata per chi cerca nell’architettura non solo un luogo da abitare, ma un modo di ascoltare il paesaggio.

Photo credits Anna Positano | Studio Campo


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