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Lo Studio LuoghiComuni crea uno spazio contemporaneo, lontano dai “luoghi comuni”, di classica memoria ai Parioli.

L’architettura dell’edificio ha giocato un ruolo importante per la riuscita di questo progetto che attinge le sue radici dal repertorio classico per creare uno spazio contemporaneo ed elegante, caldo e senza tempo. La presenza di alte vetrate ed ampi spazi ha sicuramente facilitato la realizzazione di un mood fatto di grandi camini, boiserie e raffinate cornici in grado di definire un ambiente suggestivo, dall’allure signorile, capace di mantenere un dialogo costante tra passato e presente.

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La sottile fune tesa tra classico e contemporaneo è un mirabile esempio di perfetto equilibrio, un ripensamento della suddivisione degli spazi efficiente e la ricerca dei dettagli funzionali, non solo estetici, sono le fondamenta del percorso progettuale dell’architetto Turella e del suo studio LuoghiComuni. Nel mettere mano al rinnovamento estremamente raffinato ed elegante di questa residenza storica novecentesca nel cuore dei Parioli -con invidiabile affaccio su Villa Ada – si sono lasciati guidare dall’alfabeto della modernità pur inserendo richiami classici.  

L’appartamento è situato di fronte l’ingresso di Villa Ada, nel quartiere Parioli/Trieste il cui sviluppo e notorietà risale al secondo dopoguerra quando l’élite artistica, politica e finanziaria romana scelse questa zona come propria residenza: caratterizzato da ville esclusive e grandi spazi verdi è identificato come il quartiere della Roma bene.

Il progetto di questo appartamento di quasi 300 metri quadrati, è caratterizzato da incursioni contemporanee ed eclettiche per creare una casa ispirata alle dimore francesi del secolo scorso “studiata per accogliere ma soprattutto per stupire – ci svela l’architetto Turella – con un’eleganza fatta di materiali ricercati, opere d’arte e dettagli sensuali per un interno di grande fascino” .
Parioli ha uno status e una storia a volte sconosciuta – che lo distingue dagli altri quartieri romani -sinonimo di un modo di essere e non solo di un luogo dell’abitare.

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Un indirizzo che identifica coloro che lo abitano – come alta borghesia e professionisti di successo – “La Storia dei Parioli, dalla preistoria ai giorni nostri”, edito da Typimedia, ha rappresentato per me l’occasione di andare alla scoperta di uno dei quartieri più blasonati della capitale, ma ancora avvolta dal mistero.  e chiacchierati, più ricchi di luoghi comuni e, paradossalmente, meno conosciuti della Capitale. Parliamo di “memoria” che – come il volume racconta – è invece ricchissima.

E allora vale certamente la pena di lasciarsi prendere per mano e attraversare il quartiere in lungo e in largo, dalle sommità (i “monti”, appunto) da cui si origina il nome, al verde di Villa Glori, all’inevitabile osmosi con paradisi verdi come i parchi di Villa Borghese e Villa Ada. Passeggiando lungo strade e attraversando celebri piazze, si possono ammirare residenze di architetti di nome, che hanno lasciato traccia del loro ingegno e di una sorprendente creatività: opere da conoscere e preservare.

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Parioli è stata anche terra di imprese eroiche, sia nella storia antica che nel Risorgimento, terra di lotta politica e di misteri mai risolti, popolata da figure della cultura, del cinema e dello spettacolo, che nelle vie riparate e silenziose del quartiere hanno vissuto garantiti da un senso di tranquillità e riservatezza che, probabilmente, altre zone di Roma non avrebbero garantito. Una storia, dunque, quella dei Parioli punteggiata di fatti, di personaggi e di avventure. Un viaggio nei secoli che si legge come un romanzo incredibilmente affascinante.

I punti cardine della ristrutturazione: arte contemporanea, metalli e superfici.

Gli interni accarezzati dai toni caldi creano un’atmosfera avvolgente e lussuosa.

Per dare nuova vita a questo appartamento i progettisti hanno ripensato completamente l’assetto degli spazi; per questo la decisione di rimuovere tutte le pareti divisorie è stata fondamentale per creare le premesse di una nuova disposizione e realizzare un progetto con soluzioni su misura che ottimizzano ogni centimetro. Il benessere termico ottimale degli ambienti è ottenuto grazie all’installazione del sistema radiante a soffitto.

Una mossa vincente che ha permesso di mimetizzare la climatizzazione sia per quanto riguarda il riscaldamento invernale, sia per il raffrescamento estivo, consentendo di recuperare gli spazi occupati dai radiatori e massimizzare la flessibilità nella riorganizzazione degli ambienti. La ristrutturazione non ha intaccato l’anima più classica dell’abitazione; si è mantenuto un ingresso formale separato dal living e dotato di armadiature, dando però una nuova connotazione all’impianto attraverso l’apertura della cucina verso lo spazio del salotto, per rispondere alle contemporanee esigenze abitative.

La richiesta della committenza includeva un living aperto, che permettesse agili spostamenti tra cucina e zona soggiorno. In quest’ottica anche il divano, posizionato al centro della stanza, è stato studiato in modo tale da essere fruito da ogni lato: isola aggregativa su cui finire una conversazione o dove godersi un bel film con la famiglia.

Uno degli ingredienti adottati per raggiungere un’estetica raffinata e colta è la ricerca sui materiali, in particolare sulla componente lucida e riflettente delle superfici: le linee classiche si mixano con elementi metallici dalla finitura in bronzo e oro champagne, mentre la componente materica del marmo definisce i volumi che danno profondità allo spazio.

Così linee morbide s’intrecciano a forme  nette e definite senza stridere, definendo lo spazio con arredi creati su misura come la libreria custom e la parete attrezzata per la televisione in metallo bronzato a cui fa da sfondo uno specchio acidato dal sapore leggermente retrò. L’imponente lampadario realizzato con sfere in vetro è opera di maestri vetrai e si erge come protagonista del living illuminando l’area conversazione e il divano.

La progettazione della nuova disposizione dell’appartamento ha dovuto prendere in considerazione il dialogo con le grandi opere d’arte che avrebbero preso il loro posto d’onore nelle varie stanze della casa. A questo fine le specchiature delle boiserie sono state appositamente disegnate per ospitare i quadri e le sculture prescelte. Sono proprio loro, gli oggetti d’arte e i pezzi di design, a connotare lo spazio dell’abitare con un’identità inconfondibile e personale.

Per aggiungere un tocco di contemporaneità, lo studio LuoghiComuni ha adottato un approccio soft che non stravolgesse i connotati tipici dell’epoca, ma che ne amalgamasse con armonia il passato e il presente anche attraverso l’uso del colore e di un materiale naturale come il legno. Il palcoscenico sul quale si svolge la rappresentazione della vita quotidiana è un intramontabile parquet in spina italiana di rovere dalle morbide tonalità del grigio Siena con trattamento di superficie ad effetto filo di lama.

La palette si sviluppa dalle note più chiare a quelle più scure delle stanze da bagno e della zona notte. Nel complesso, il design degli interni rende gli spazi calmi e sereni, impreziositi da dettagli materici tessuti, carta da parati dalla texture corposa, ottone e legni pregiati – che amplificano la sensazione avvolgente di un rifugio tranquillo dove scrivere nuove memorie familiari.

Il comfort della zona notte

Il cliente desiderava una zona notte con spazi privati; un ambiente caldo ed elegante organizzato come una suite d’albergo dove potersi ritirare e rilassarsi a fine giornata. Forme morbide e nuance calde sono state scelte per creare un ambiente armonioso ed equilibrato; la stanza adiacente è stata annessa per realizzare una doppia cabina armadio con accesso indipendente per “lui” e per “lei” ed altrettanti bagni così da garantire ad entrambi la giusta privacy. 

“Per quanto riguarda l’illuminazione abbiamo introdotto un tocco contemporaneo nell’ambiente inserendo delle applique dalle forme minimaliste collocate in prossimità dei comodini, ed una sospensione con due anelli dorati che evocano il senso di unione e di coppia” – ci svela Turella. I bagni privati, anche se di dimensioni ridotte, hanno al loro interno tutti i comfort necessari e rispecchiano appieno la personalità dei proprietari: nella tonalità cipria, per uno stile romantico e raffinato quello per lei, nelle sfumature del nero e del grigio per un look deciso e moderno per lui. Le docce sono ampie e dotate di cromoterapia per beneficiare dell’immersivo trattamento sensoriale.

Per rendere più accogliente il disimpegno all’ingresso della stanza e per dare un’aria più intima alla zona notte, i progettisti hanno previsto di allestire al centro delle due porte che introducono alle cabine armadio, un camino in stile classico sormontato da uno specchio, che non passa certo inosservato, dalla ricca cornice dorata.

I preziosi mobili lavabo in vetro satinato, che richiamano nella nuance i tasselli dei mosaici di vetro scelti come rivestimento, sono inseriti in nicchia e sopra di essi è stata pensata una specchiera con la parte centrale apribile, che nasconde un comodo mobiletto.

I luoghi intimi del benessere

Per rispondere ad una delle primarie esigenze della committenza, il comfort dell’abitazione non poteva non essere incarnato in un luogo dedicato al benessere, questo ha portato alla costruzione  di una Spa domestica a misura d’uomo (o meglio di coppia). Il primo passo per realizzare questo angolo di benessere, è stata un’attenta valutazione degli spazi per installare tutte le attrezzature necessarie.

L’abbinamento della doccia emozionale con il bagno turco è stato realizzato isolando il soffitto e le pareti e inserendo delle speciali porte progettate per ottenere una tenuta perfetta e un giusto ricircolo d’aria. Adesso la casa gode di un vero e proprio Hammam. La doccia emozionale vanta un moderno soffione dotato di cromoterapia, nebulizzazione e cascata per una stimolazione multisensoriale.

Una vasca idromassaggio trapezoidale valorizza lo spazio  a disposizione, mentre l’area wellness ha un rivestimento in Travertino Black che si articola creando un modulo con fasce verticali di diverso formato. Il sapiente utilizzo della luce crea un’esperienza immersiva di relax integrale. L’ambiente è dotato di un sistema di illuminazione generale affidato a dei corpi illuminanti che scendono dal soffitto come tanti piccoli giunchi neri, creando dei punti luce direzionabili con intensità dimmerabile, mentre una luce soffusa perimetrale realizzata con delle strisce led rgb definisce i volumi delle sedute e della vasca.

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Oltre alla spa le stanze dedicate all’acqua in questo appartamento sono ben 5 ed ognuna è caratterizzata da un mix insolito di abbinamenti che trovano il giusto equilibrio fra gusto classico, moderno, esotico e vintage.

Il bagno degli ospiti è un piccolo gioiello dalle finiture che richiamano i vetri ed i metalli preziosi della zona giorno, mentre il decoro leggero della carta da parati avvolge l’ambiente riflettendosi sullo specchio a tutta parete.

Complementi e decori dall’aspetto esotico accostati ad elementi classici di arredi offrono un risultato originale e unico dall’impianto fortemente scenografico.

Una casa che ha attraversato numerose metamorfosi per raggiungere, infine, la propria dimensione in bilico tra contemporaneità e slanci classici destinata a vivere in piena forma ancora per molti anni.

Fonte “La Storia dei Parioli, dalla preistoria ai giorni nostri”, edito da Typimedia all’interno della collana CommunityBook-La Storia di Roma.

Photo courtesy and contents www.luoghi-comuni.it


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