Il Salone del Mobile 2025 per la sua 63ª edizione darà avvio al suo programma con “Mother” di Robert Wilson, un’opera totale dedicata alla Pietà del Rondanini di Michelangelo, considerato, insieme all’Ultima Cena di Leonardo, uno dei simboli più iconici di Milano. Questo evento conferma l’impegno del Salone del Mobile nel proporre un programma culturale di respiro internazionale, che dalla fiera si estenderà alla città.

“Mother”, primo capitolo del programma, sarà allestita al Museo della Pietà – Castello Sforzesco, in un dialogo drammaturgico con lo Stabat Mater di Arvo Pärt, creando una visione di rara intensità grazie alla maestria di Robert Wilson nell’uso della luce, dove suono, immagini e movimento si fondono in un linguaggio artistico unico.

Workshop di Robert Wilson, Museo Pietà Rondanini, Novembre 2024 © Archivio Change Performing Arts
Workshop di Robert Wilson, Museo Pietà Rondanini, Novembre 2024 © Archivio Change Performing Arts

Promossa in collaborazione con il Comune di Milano | Cultura, l’installazione sarà visitabile fino al 18 maggio, rafforzando il legame tra Milano e il mondo e creando nuove sinergie con la Milano Art Week, che precede la settimana del design con un Miart sempre più rilevante.

Michele De Lucchi e il progetto espositivo della Pietà Rondanini di Michelangelo

Il progetto espositivo della Pietà del Rondanini , curato da Michele De Lucchi, introduce una radicale reinterpretazione del percorso di fruizione dell’opera. La Pietà Rondanini, a differenza della precedente configurazione, è collocata al centro della sala, completamente isolata nello spazio. La scultura accoglie i visitatori con una disposizione retrospettiva, rivelando il suo profilo più intenso ed emotivo: il volto della Madonna, colmo di dolore e sofferenza, che si china sul corpo del Cristo.

Questa scelta curatoriale amplifica l’impatto drammatico dell’opera, trasformando l’intera sala in uno spazio di meditazione e raccoglimento, dove il visitatore è invitato a un coinvolgimento emotivo profondo attraverso un’interazione diretta con la figura.

La sala è spoglia, fatta eccezione per la presenza di tre panche in rovere e una vetrina contenente la storia della Pietà, e l’ambiente è reso uniforme dalla pavimentazione in assito di rovere, la cui cromia fa risaltare il candore del marmo e che al tempo stesso ha consentito l’installazione degli impianti nell’intercapedine della pedana.

Salone del Mobile 2025, la opera di Robert Wilson e SaloneSatellite

Maria Porro, presidente del Salone del Mobile, ha dichiarato: “Il Salone è uno strumento fondamentale per la crescita del settore, per creare dialoghi interculturali e illuminare Milano. L’edizione 2025 è stata progettata per stimolare ulteriori sviluppi in una filiera che, grazie al richiamo internazionale del Salone, trasforma ogni anno Milano nella capitale mondiale del design. La nostra immaginazione guida il cambiamento, e per questo, reinvestiamo i risultati della straordinaria edizione 2024 in un programma culturale di primo piano, iniziando con ‘Mother’, un progetto di rara intensità in collaborazione con Robert Wilson.”

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Porro ha aggiunto: “Vi invito a scoprire ‘Universo Satellite’, un omaggio ai 25 anni del SaloneSatellite, il nostro hub under 35, un lavoro documentale che getta le basi per un futuro dove il dialogo tra giovani talenti e imprese sarà cruciale per affrontare sfide di creatività e innovazione. Gli espositori del Salone 2025, nonostante il contesto globale complesso, ci permettono di anticipare che l’edizione di aprile sarà sold out, grazie all’impegno del Salone nella selezione di nuove aziende e opportunità nei mercati consolidati ed emergenti, con un aumento del 65,3% di operatori esteri nel 2024.

Il tour internazionale “Salone, Milano and beyond” proseguirà nel 2025 con tappe in Nord America, Canada, Copenaghen, Parigi, Londra e Madrid, dopo i successi a New York, Shanghai, Hong Kong e Miami.


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