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Atmosfera calda e dettagli curati, nato dal restyling di un edificio storico nella città spagnola.

Una città ravvivata dall’intensità della luce e inondata dalla fragranza degli agrumi, sintesi di una storia millenaria che ha visto avvicendarsi cultura araba e testimonianze cristiane, capolavori di arte islamica e memorie dei re “cattolici” per eccellenza; note speziate e profumi d’incenso sono il terreno fertile di un luogo che sorprende ad ogni angolo, tiene con il fiato sospeso e lo sguardo rivolto verso l’alto.  

Vista di Siviglia

L’abbagliante luce della capitale Andalusa investe ogni angolo di Casa Puri, definendone perimetri e contorni, giocando con i contrasti tra bagliori e ombre,  bianco e turchese, materiali freddi e caldi.

Siviglia, prende nuova forma un appartamento grazie al restauro attento e documentaristico dello studio di architettura fondato da Alejandro Giménez, architetto viaggiatore che ha saputo portare con sé dai paesi dove ha studiato e vissuto – Stati Uniti, Messico e Giappone – le influenze che caratterizzano i suoi progetti. Un luogo dell’abitare capace di coniugare il tema dell’architettura tradizionale a uno stile di vita contemporaneo, conviviale e soprattutto rilassato.

Il progetto, affidato allo Studio Jimenez, ha previsto il restyling di un edificio storico su un unico piano con superficie di 200 metri quadri  situato nel cuore ardente della città spagnola.

Nasce da queste premesse progettuali Casa Puri, organizzata attorno ad un ampio spazio dedicato all’accoglienza degli ospiti e alla vita familiare e dove l’area pranzo e cucina rappresentano l’occasione  per una moderna reinterpretazione della tipica struttura mediterranea.

L’atmosfera che si respira, in una successione ordinata e mai banale di dining room, angoli relax, camere e servizi è informale, familiare, sapientemente dosata ed equilibrata per infondere un senso di pace e intima tranquillità.

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Tanti i dettagli che raccontano la storicità della struttura: dall’altezza delle stanze alleggerite dai vecchi contro soffitti che regalano nuove profondità,  alle ampie finestre verticali che ritagliano quattro fenditure verticali sul paesaggio urbano circostante.

Curato anche l’interior, senza essere cassa di risonanza delle tendenze del momento, puntualmente pensato dall’architetto che ama  studiare arredi e accessori personalizzati, così come scegliere personalmente colori e finiture.  La scelta di librerie, piante da indoor, tavoli su misura in legno e sedute di “modernariato” dal sapore quasi nordico- se non fosse per quel tocco acceso di turchese – contribuisce a rendere l’ambiente piacevolmente avvolgente. A partire dalla superficie in legno dall’intenso color tabacco della collezione Atelier Traccia Firenze che, raccordando tra loro i vari spazi, crea senso di continuità ed uniformità.

La collezione Atelier è un sistema di arredo a pavimento che si propone l’obiettivo di elevare la qualità dell’abitare il nostro tempo, sollecitando la creatività e l’immaginazione di coloro che dialogano quotidianamente con lo “spazio vissuto”.  Una superficie in legno che sa guardare al futuro attingendo a piene mani dalla sapienza artigianale e dalla cultura del legno del passato. Alle sempre diverse venature del legno vengono aggiunti trattamenti che rendono ogni singola lista differente da tutte le altre, raccontando così una storia antica e singolare, fatta di passione e di arte, nel rispetto della natura.

Il saper fare applicato alla naturalezza del legno è una conoscenza che Interni Barcelona, consulente che ha seguito il delicato processo di selezione e specifica del pavimento, ha coltivato e maturato in decenni di specializzazione sulla materia lignea.  

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Lo studio Giménez ha riqualificato lo spazio partendo dalla ridefinizione dei volumi, liberandolo da separazioni e vincoli architettonici appartenenti ad un’altra epoca. Aprendo, così, le aree destinate alle varie funzioni, ha saputo assegnare a ciascuna una propria personalità, rimettendo in circolo la definizione di edificio come “società di materiali”. Una società sia governata da una logica non lineare né meccanica, ma intrinsecamente dialettica e dinamica.

Le parole d’ordine che meglio di altre sanno cogliere il suo stato d’animo sono: accoglienza, serenità e dettagli moderni declinati ad una raffinata eleganza: “la casa ideale dove tornare dopo una lunga giornata di lavoro” confessa l’architetto “ il rifugio da vivere in piena libertà e relax senza costrizioni e forzature -nel rispetto e armonizzazione dello spirito del luogo.. Amo i materiali naturali come il legno e per questo ho scelto di srotolare un sinuoso tappeto di rovere brunito su tutta la superficie”.


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