All’architetto napoletano Massimo Pica Ciamarra il Premio alla Carriera. Il premio internazionale “Bruno Zevi” per la diffusione della cultura architettonica a Ila Bêka e Louise Lemoine.
I PREMI IN/ARCHITETTURA 2026 celebreranno il loro evento conclusivo ospitato il 13 novembre presso la sede della Biennale di Venezia a San Marco, dopo un tour della nostra Penisola che ha toccato 13 capoluoghi, che hanno ospitato 13 eventi regionali di premiazione, nell’ambito dei quali sono stati conferiti Premi in tutte le regioni italiane.
Un monitoraggio capillare sulla produzione di Architettura nel nostro Paese negli ultimi 5 anni che ci spinge sempre più a proseguire nella nostra azione di promozione della qualità dell’architettura, che significa anche promuovere la sostenibilità sociale, economica ed energetica dei nostri ambienti di vita. Un’indagine, certamente non esaustiva, ma che restituisce una mappa che ci racconta l’impegno della committenza pubblica e privata, la capacità dei progettisti – spesso piccoli studi – di rispondere a richieste sempre più esigenti e a procedure sempre più complesse, imprese impegnate nella realizzazione di opere, con tempi sempre più stretti e costi sempre più alti.
I Premi In/Architettura, nella formula “per autocandidatura” attivata negli ultimi 10 anni, rappresentano un osservatorio privilegiato che ci consente di leggere l’evoluzione dell’architettura italiana, valorizzando opere, progettisti, committenze, imprese e processi virtuosi di trasformazione dei territori.

Tredici giurie regionali, coordinate dalle tredici Sezioni Inarch in stretta sinergia con le Ance locali, hanno assegnato i riconoscimenti regionali. I risultati sono quindi confluiti nel lavoro della giuria nazionale.
La giuria nazionale, presieduta dalla presidente Inarch Barbara Beltrame Giacomello e composta dal presidente Ance Antonio Ciucci, Ferdinando Napoli, AD di Edilportale, Iñaqui Carnicero, Segretario generale per l’Agenda Urbana, gli Alloggi e l’Architettura del Ministero degli Alloggi e dell’Agenda Urbana della Spagna, l’architetto Paolo Iotti (IOTTI + PAVARANI ARCHITETTI), l’architetto, curatore e critico Luca Molinari, l’autrice e regista Francesca Molteni, l’architetto Guendalina Salimei (Tstudio) e l’architetto Maria Alessandra Segantini (C+S Architects), ha selezionato, tra le opere premiate a livello regionale, i vincitori dei Premi Nazionali per gli interventi di nuova costruzione e di riqualificazione, del Premio alla Carriera e del Premio “Bruno Zevi”.
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All’architetto Massimo Pica Ciamarra è stato assegnato il Premio alla Carriera. Maestro indiscusso di molti architetti, nella Facoltà di Architettura di Napoli o presso il suo studio di Posillipo, vero laboratorio sperimentale, Massimo Pica Ciamarra (Napoli, 1937) rappresenta l’ultima generazione di architetti umanisti che si è occupata a tutto tondo dell’architettura, non solo in termini disciplinari ma come espressione di una cultura integrata tra aspetti socio-politici e tecnico-produttivi.
Il premio internazionale “Bruno Zevi” per la diffusione della cultura architettonica, conferito a Ila Bêka e Louise Lemoine, afferma con chiarezza la centralità di nuovi strumenti di ricerca linguistica e concettuale per raccontare con immediatezza e potenza narrativa la complessità delle metropoli contemporanee e dell’architettura di ricerca nel mondo.
I premi e le menzioni alle opere saranno annunciati il 13 novembre. I Premi In/Architettura sono promossi da IN/Arch e Ance, in collaborazione con Archilovers, con il patrocinio di Anci. Sono partner dell’edizione del 2026 Ance Veneto, Federbeton e Listone Giordano.
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