A partire da lunedì 2 marzo sono aperte sul portale Archilovers le candidature per i Premi IN/ARCHITETTURA 2026, promossi dall’Istituto Nazionale di Architettura (IN/Arch) e dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE).
L’iniziativa si inserisce nella lunga tradizione dei premi IN/Arch che, a partire dalla prima edizione del 1961, hanno rappresentato uno dei momenti più significativi del dibattito architettonico italiano, offrendo nel tempo un osservatorio privilegiato sulla produzione contemporanea nel nostro Paese.
Fin dalla loro fondazione, per impulso di Bruno Zevi, i Premi IN/ARCHITETTURA si distinguono per una caratteristica che li rende unici nel panorama nazionale: non celebrano esclusivamente l’autorialità del progettista, ma riconoscono il valore dell’opera architettonica come risultato di una collaborazione complessa tra progettista, committente e impresa. L’architettura viene così interpretata come esito di una filiera articolata, che attraversa tutte le fasi del processo edilizio: dalla domanda iniziale al programma funzionale, dalle norme alle risorse disponibili, fino al progetto, alla costruzione, al controllo e alla gestione nel tempo.
Questa impostazione sottolinea come la qualità dell’architettura non sia mai il frutto di un gesto isolato, ma il risultato di una convergenza di competenze e responsabilità. Non a caso il Premio riconosce congiuntamente i tre protagonisti principali dell’opera: committente, progettista e impresa di costruzione.
Un’idea di architettura che rimane oggi particolarmente attuale. Come ha ricordato Pierluigi Nicolin, ritirando nella scorsa edizione il Premio nazionale per la diffusione della cultura architettonica intitolato a Bruno Zevi durante la Biennale di Venezia:
“Il Premio IN/ARCHITETTURA, premiando committente, progettista e impresa, ha lo scopo alto e attuale di difendere l’architettura italiana, nella consapevolezza della sua dimensione artigianale, perché artigianale è la qualità del lavoro che si svolge negli studi di architettura.”
Premi regionali e premi nazionali
L’edizione 2026 dei Premi IN/ARCHITETTURA è articolata in due livelli: Premi Regionali e Premi Nazionali. Questa struttura consente di monitorare con attenzione le architetture realizzate in tutto il territorio italiano, restituendo una mappa aggiornata delle esperienze più significative della produzione recente.
Le categorie principali sono quattro:
- Premio alle migliori opere di architettura – nuova costruzione
- Premio ai migliori interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente (restauro, ristrutturazione, rigenerazione)
- Premio internazionale “Bruno Zevi” per la diffusione della cultura architettonica, dedicato a iniziative editoriali, espositive o mediatiche che promuovano l’architettura contemporanea nel mondo
- Premio alla carriera, assegnato a un progettista italiano vivente il cui lavoro abbia contribuito in modo significativo alla storia dell’architettura contemporanea.
Per ciascuna categoria dedicata alle opere saranno premiati fino a tre interventi realizzati in Italia tra il 2021 e il 2026 e giudicati come esempi emblematici di qualità dell’intero processo edilizio.
I premi speciali e il ruolo dei materiali
Accanto alle categorie principali, l’edizione 2026 introduce anche alcuni premi speciali promossi dalle aziende partner dell’iniziativa, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei materiali nella qualità architettonica.
Il Premio speciale “Federbeton” riconosce un intervento capace di esprimere in modo innovativo le potenzialità del cemento e del calcestruzzo, materiali storicamente centrali nella cultura costruttiva contemporanea.
Particolare attenzione è rivolta anche al Premio speciale Listone Giordano, dedicato ai progetti che sappiano valorizzare l’uso del legno nell’architettura. In un momento in cui il tema della sostenibilità e della qualità ambientale è sempre più centrale nel progetto, il riconoscimento evidenzia interventi capaci di reinterpretare il legno non solo come materiale tradizionale, ma come elemento strategico nelle nuove pratiche del costruire, capace di coniugare innovazione tecnologica, cultura del progetto e attenzione al ciclo di vita degli edifici.
Candidature e selezione
Progettisti, imprese e committenti potranno candidare le opere realizzate in Italia tra il 2 marzo e il 3 giugno 2026 attraverso il portale Archilovers.
Le opere saranno inizialmente valutate da 13 giurie regionali, che selezioneranno i progetti vincitori nel corso di eventi pubblici organizzati dalle sezioni territoriali dell’IN/Arch.
Tra questi interventi la giuria nazionale individuerà i Premi Nazionali. La commissione sarà composta, tra gli altri, dalla presidente IN/Arch Barbara Beltrame Giacomello, dalla presidente ANCE Federica Brancaccio, dall’architetto Luca Molinari, da Guendalina Salimei e da Maria Alessandra Segantini.
La proclamazione dei vincitori nazionali avverrà il 13 novembre 2026 presso Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia.
In un panorama architettonico sempre più complesso e interdisciplinare, i Premi IN/ARCHITETTURA continuano così a rappresentare un dispositivo critico e culturale capace di leggere l’architettura non solo come forma o linguaggio, ma come processo collettivo, in cui materiali, tecniche, committenza e progetto convergono nella costruzione di opere che contribuiscono alla qualità dello spazio costruito.
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