AMBASCAITA ITALIA PARQUET rovere

La nuova Ambasciata d’Italia a Londra a Buckingham Gate, nel cuore della Londra governativa a pochi passi da Buckingham Palace, rappresenta la più importante acquisizione immobiliare realizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel Regno Unito negli ultimi decenni. Con Casa Italia, la presenza italiana nella capitale britannica assume una nuova configurazione: non soltanto una sede funzionale per le attività diplomatiche e culturali, ma un progetto che mette in relazione architettura, design e rappresentazione istituzionale.

Ambasciata d'Italia a Londra - parquet rovere spina medoc

Ospitato in un edificio vittoriano di circa 2.000 metri quadrati, il complesso accoglie, a partire dall’autunno 2025, oltre 80 funzionari dell’Ambasciata d’Italia, dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Il progetto si configura come un intervento di trasformazione e riattivazione di un involucro storico, interpretato come spazio unitario capace di integrare efficienza operativa, sostenibilità e identità culturale.

Ambasciata d'Italia a Londra - parquet rovere spina medoc

Casa Italia è concepita come un luogo di rappresentanza e di incontro, frequentato quotidianamente da rappresentanti istituzionali italiani e stranieri, esponenti del mondo culturale, economico e accademico, giornalisti e stakeholder internazionali. La distribuzione interna alterna ambienti di lavoro, spazi per la diplomazia culturale e aree aperte al pubblico, secondo una logica di continuità tra funzioni istituzionali e dimensione civile.

Ambasciata d'Italia a Londra - parquet rovere spina medoc

A guidare l’intervento sugli interni è stato Nick Vinson, incaricato dall’Ambasciata d’Italia a Londra di tradurre in spazio la ricchezza della tradizione creativa italiana, conciliando rappresentanza e funzionalità diplomatica. Il progetto si è sviluppato come una sequenza di ambienti distinti, ciascuno caratterizzato da una propria identità, ma tenuto insieme da un linguaggio coerente e raffinato. Reduce dal recente intervento sulla residenza dell’Ambasciatore, Vinson ha lavorato su un edificio vincolato di cinque piani, originariamente costruito come stazione di polizia in epoca vittoriana e affacciato su Buckingham Palace, interpretandolo attraverso una palette cromatica intensa e una selezione di opere provenienti da alcune delle stagioni più significative della creatività italiana. Il risultato è una serie di interni su misura, capaci di restituire, con sobrietà e precisione, la pluralità di ruoli e identità che Casa Italia è chiamata a rappresentare.

Il percorso si apre con una lobby di ispirazione razionalista, rivestita in travertino romano di Marsotto. Lo spazio è caratterizzato da un mosaico posato a mano da Formafantasma e realizzato da Fantini, mentre le cabine degli ascensori, disegnate da Martino Gamper, sono realizzate in Abet Laminati da Saporiti.

Ambasciata d'Italia a Londra - parquet rovere spina medoc

All’interno, gli spazi pubblici e di rappresentanza sono arredati con una selezione di arredi italiani storici e contemporanei. La biblioteca, arredata da UniFor, si affianca a una sala d’attesa con arredi Molteni e a una sala espositiva destinata a mostre temporanee, che inaugurerà con un’esposizione dedicata alle opere italiane di J.M.W. Turner. L’auditorium, pensato come fulcro degli eventi istituzionali e culturali, è caratterizzato da un podio rivestito in parquet medoc disegnato da Michele De Lucchi per Listone Giordano, sedie Cab, tavoli T1 di Osvaldo Borsani e un leggio su misura realizzato da Giobagnara.

Ambasciata d'Italia a Londra - parquet rovere spina medoc

L’intervento si distingue per la presenza diffusa del design italiano, attraverso una selezione che attraversa generazioni e linguaggi. Tra le firme presenti figurano Gio Ponti, Giovanni Offredi, Vico Magistretti, Lella e Massimo Vignelli, Gianfranco Frattini, Osvaldo Borsani, Ico Parisi, Afra e Tobia Scarpa, Ignazio Gardella, Franco Albini, Luigi Caccia Dominioni, Mario Bellini, Piero Lissoni, Michael Anastassiades, Ronan Bouroullec, Glenn Sestig, Norman Foster, Antonio Citterio e Michele De Lucchi.

Ambasciata d'Italia a Londra - parquet rovere spina medoc

Gli ambienti direzionali, tra cui l’ufficio dell’Ambasciatore, quello del Vice Capo Missione e la sala riunioni, sono stati realizzati con rivestimenti in impiallacciato Alpi prodotti da Saporiti, che ha curato anche le cabine degli ascensori. Il parquet è firmato Listone Giordano, il travertino proviene da Marsotto e le maniglie sono di Olivari. Tra i dettagli più significativi compare la Figurina Bagno di Gio Ponti, originariamente progettata nel 1962 per l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e oggi riproposta in esclusiva per Casa Italia.

Ambasciata d'Italia a Londra - parquet rovere spina medoc

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I tappeti, realizzati da CC-Tapis, citano alcuni dei pavimenti più iconici della tradizione architettonica italiana, tra cui Villa Borsani, lo showroom Olivetti a Venezia, le Terme di Caracalla, la Reggia di Caserta e Palazzo della Pilotta. Le tende sono firmate Rubelli, completando un progetto in cui materiali e arredi contribuiscono a costruire un racconto coerente dell’identità italiana.

Ambasciata d'Italia a Londra - parquet rovere spina medoc

Gli spazi saranno progressivamente arricchiti da una selezione di opere d’arte pensata per dialogare con l’architettura e i luoghi della rappresentanza. Tra gli artisti presenti figurano Paolo Scheggi, Pietro Consagra, Arturo Vermi, Giuseppe Capogrossi, Zoran Mušič, Mario Sironi, Massimo Campigli, Riccardo Paternò Castello, Michelangelo Pistoletto e Gianpaolo Pagni. Il progetto si avvale inoltre di collaborazioni museali, tra cui il Museo Etrusco di Villa Giulia, con 22 reperti, il Comune di Ravenna con la sua collezione di mosaici storici e la Estorick Collection of Modern Italian Art.

Accanto alle presenze italiane, trovano spazio anche artisti britannici come Antony Gormley e Tancredi di Carcaci, mentre la mostra inaugurale della Sala Piccola presenta “Il lavoro italiano” di J.M.W. Turner. L’interior design è firmato da Nick Vinson.

Più che una semplice sede diplomatica, Casa Italia si configura come una piattaforma di rappresentazione culturale e progettuale. Il progetto nasce da un lavoro congiunto tra il Ministero degli Esteri, l’Ambasciata d’Italia a Londra, l’Istituto Italiano di Cultura, l’ICE, aziende italiane di design e arredamento e istituzioni museali italiane e britanniche. Ne deriva uno spazio aperto e attraversabile, pensato per accogliere istituzioni, imprenditori, studenti, accademici, artisti, sportivi e cittadini, e per restituire, attraverso l’architettura e il design, un’immagine contemporanea dell’Italia.

Credits

Elevator cars by Martino Gamper in Abet Laminati custom made and installed by Saporiti Italia

Classic travertine trim by Marsotto

Mosiac by Formafantasma for Fantini Milano

Photo Credits Beppe Brancato


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