under ristorante sottomarino Underwater Snøhetta Architecture

Nel Sud della Norvegia ha aperto Under, il primo ristorante sottomarino d’Europa. Ancorato a 20 metri di profondità, l’edificio si affaccia sulla vita del mare. Che entra da protagonista anche nel menu. Perché lo chef ‘fa la spesa’ sott’acqua, sulle pareti del ristorante.

Il primo ristorante sottomarino costruito in Europa si chiama Under e si trova a Lindesnes, in Norvegia, sulla punta più meridionale del Paese. Il nome riassume perfettamente l’eccezionalità del progetto perché in norvegese ‘under’ significa ‘sotto’ ma anche ‘meraviglia’. L’edificio, infatti, è ancorato a 20 metri sotto il livello del mare e stupisce i suoi ospiti con un’inedita quanto spettacolare vista del fondale marino.

“Non volevano fare nulla di spettacolare”, chiarisce però subito l’architetto Kjetil Traedal Thorsen, founder, insieme al collega americano Craig Dykers, del famoso studio di architettura internazionale Snøhetta, con doppia base a Oslo e New York. “Il ristorante non è né un acquario né tanto meno un Luna Park ma rappresenta l’occasione per capire il mare.

E, poi, questo edificio crea una sorta di inversione di ruoli e spazi. Qui i pesci arrivano e ci osservano : siamo noi questa volta nella boccia di vetro”, sottolinea sorridendo il progettista. Nella sala da pranzo di Under, a cinque metri sotto il livello del mare, 40 esclusivi coperti si affacciano sul fondo marino grazie a una spettacolare vetrata, alta quasi quattro metri e larga undici, che ricorda una gigantesca maschera da sub.

Al piano superiore, si trova una sala lounge con bar e sedute relax (qui, una finestra offre a sorpresa la scenografica vista del sopra/sotto l’acqua), mentre salendo ancora di un livello s’incontra la reception con l’area-guardaroba che accoglie gli ospiti.

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L’ingresso si apre nella parte di edificio che emerge dal mare, come un periscopio. Ma se per forma e struttura (un monolite lungo 34 metri), Under ricorda un sottomarino, anche nel menu è sempre dal mare che trae ispirazione. Infatti, il talentuoso chef Nicolai Ellitsgaard, imprestato dalla Danimarca alla Norvegia, propone piatti che recuperano la tradizione ittica locale, sperimentando, però, una inusuale quanto ecologica pratica a km zero.

Sulla parte sottomarina di Under, infatti, i progettisti hanno creato, in collaborazione con un team di biologi, una sorta di reef ‘artificiale’ dove la vita marina può svilupparsi. “È come avere un orto davanti a casa, solo che è subacqueo”, ci confida Ellitsgaard, che insieme al suo giovanissimo team di 16 persone, raccoglie giornalmente mitili, cozze e altre frutti di mare da offrire ai suoi commensali.

Ma rigorosamente solo per cena. Infatti, durante il giorno Under si trasforma in un centro di ricerca di biologia marina che accoglie nei suoi spazi scienziati e ricercatori, diventando così il primo ristorante che monitora (e preserva) la vita del mare.

Courtesy Home Italia Usa n° 2, 2020


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