Fortezza Girifalco Cortona On The Move Mostra Fotografica Parquet Medoc Magnetico22

La ristrutturazione di alcune sale della Fortezza del Girifalco, resa possibile grazie a un’erogazione liberale di Intesa Sanpaolo, attraverso lo strumento dell’Art Bonus e curata dalla Prof.ssa Bianca Marino, in collaborazione con l’Associazione Culturale ONTHEMOVE, nasce dall’esigenza di creare nuovi spazi destinati ad accogliere le mostre fotografiche di Cortona On The Move e, più in generale, di trasformare il complesso in uno spazio espositivo contemporaneo capace di dialogare con la propria storia. L’intervento parte dunque da una necessità funzionale, ma si sviluppa come un’operazione culturale e architettonica di più ampio respiro: restituire vitalità a un luogo storico senza alterarne la natura profonda.

Fortezza Girifalco Cortona On The Move Mostra Fotografica Parquet Medoc Magnetico22

Fin dall’ingresso nelle sale, l’obiettivo del progetto è evidente: valorizzare la forte identità materica e spaziale della fortezza, interpretandola con strumenti leggeri e reversibili. Non si tratta di sovrapporre il nuovo al vecchio, bensì di stabilire un equilibrio sensibile tra la massa di pietra e gli elementi d’allestimento. La scelta dei materiali e delle soluzioni tecniche riflette questa volontà di confronto, più che di sostituzione.

Al centro dell’intervento vi è l’idea di flessibilità. A partire dal parquet magnetico fino ai pannelli espositivi che sono stati concepiti come elementi semi trasparenti, mobili e trasportabili, capaci di lasciare intravedere le murature retrostanti. La trasparenza diventa un metodo progettuale che trasforma l’immagine fotografica in un dispositivo dialogico: non si impone, attraversa lo spazio, ne rivela la complessità.

Una pavimentazione che racconta la storia costruttiva con un parquet d’autore

La pavimentazione rappresenta uno dei dispositivi più significativi. Le sale presentano irregolarità dovute alle stratificazioni storiche, ai cedimenti e ai rifacimenti. Per affrontare questa condizione, è stato scelto il parquet Medoc, disegnato da Miche De Lucchi per Listone Giordano. Per il progetto è stata impiegata la versione magnetica, una tecnologia che permette rapidità di posa, smontaggio e riconfigurazione, rendendo il pavimento totalmente modulare e compatibile con l’esigenza di flessibilità tipica degli spazi espositivi contemporanei.

Fortezza Girifalco Cortona On The Move Mostra Fotografica Parquet Medoc Magnetico22

Le doghe sono meticolosamente realizzate in rovere francese, con un’anima in multistrato di betulla e un sistema di aggancio magnetico per pavimenti con superficie metallica. Può essere installato e rimosso senza bisogno di colla, facilitando l’ispezione e la manutenzione della posa.

Listone Giordano Magnetico è compatibile con tutti i tipi di pavimentazione sopraelevata che presentano una lastra metallica nello strato superiore. Il perfetto ancoraggio è garantito dalla resistenza del foglio magnetico isotropico di 1 mm di spessore.

Questa caratteristica è particolarmente vantaggiosa in ambienti che richiedono frequenti riconfigurazioni. Inoltre, durante le fasi di costruzione, il pavimento sopraelevato nudo può essere utilizzato come piattaforma di lavoro fino al completamento di tutti i lavori pesanti.

Fortezza Girifalco Cortona On The Move Mostra Fotografica Parquet Medoc Magnetico22

La particolare lavorazione Medoc, caratterizzata da tavole non parallele e tagliate secondo la naturale forma del tronco, introduce nella fortezza un elemento materico caldo, vivo, capace di dialogare con la pietra. La posa differenziata del parquet — con giaciture variabili — crea un’enfilade che sottolinea le discontinuità originarie degli ambienti e ne restituisce la storia costruttiva. La pavimentazione diventa così un vero e proprio racconto architettonico, che valorizza il passato e garantisce flessibilità funzionale.

La luce come strumento interpretativo

L’illuminazione, completamente ripensata, lavora sul contrasto tra ombra e luce puntuale. Le opere fotografiche e la materia della fortezza vengono illuminate in modo calibrato, generando un ritmo visivo che guida il visitatore. La luce non corregge, ma interpreta lo spazio, mettendo in risalto volumi, texture e profondità senza snaturarne la natura.

Fortezza Del Girifalco Cortona

Il progetto è frutto di un dialogo continuo tra progettista, artigiani e committenza. Pur impiegando tecniche contemporanee, conserva una forte impronta artigianale: cura dei dettagli, precisione nella realizzazione dei pannelli e attenzione alle superfici. Ne emerge un equilibrio naturale tra tradizione costruttiva e innovazione leggera.

Più che un semplice allestimento, la ristrutturazione propone una nuova interpretazione della fortezza: uno spazio identitario, flessibile e capace di accogliere linguaggi diversi mantenendo continuità con la memoria costruttiva. Le scelte progettuali — trasparenza, modularità, delicatezza degli interventi — diventano strumenti per preservare e al tempo stesso rinnovare l’esperienza dello spazio.

Il contesto storico della Fortezza del Girifalco


A conclusione del progetto è fondamentale ricordare la storia che fa da sfondo all’intervento. La collina del Girifalco era occupata già in epoca etrusca da sistemi difensivi di cui restano tracce. L’impianto medievale venne ampliato fino alla grande trasformazione cinquecentesca voluta da Cosimo I de’ Medici, che affidò a Gabrio Serbelloni e Francesco Laparelli la realizzazione della struttura bastionata.

Nei secoli successivi la fortezza conobbe abbandoni, riusi, spoliazioni e restauri parziali, fino alla sua rinascita come luogo di cultura grazie a iniziative come Cortona On The Move.

LEGGI ANCHE:

La storia della Fortezza del Girifalco prosegue con una lunga fase moderna altrettanto significativa. Tra XVII e XIX secolo la fortezza perse progressivamente la sua funzione militare, ma non il proprio ruolo simbolico: divenne presidio granducale, poi caserma e infine luogo strategico di controllo del territorio cortonese.

Con l’Unità d’Italia passò allo Stato, che la utilizzò come deposito e struttura di servizio, segnandone però un lento declino. Solo nel secondo dopoguerra iniziarono i primi interventi di recupero sistematico, che restituirono leggibilità ai bastioni, ai percorsi di ronda e agli spazi interni.

Oggi la Fortezza del Girifalco rappresenta un raro esempio di architettura difensiva rinascimentale ancora percepibile nella sua integrità paesaggistica, un luogo in cui storia, territorio e progettualità contemporanea possono dialogare in modo fecondo.

Fortezza Del Girifalco Cortona

In questo scenario, l’intervento della Professoressa Bianca Marino segna un momento di svolta: un progetto che intreccia storia e contemporaneità, pietra e fotografia, memoria e trasformazione. Un gesto di cura verso il passato che apre a nuove possibilità future.


Seguici sui nostri canali per restare sempre aggiornato:

×