Casa Decor 2026: lo Studio Rebuelta vince con lo spazio Italia

Luogo: Madrid, Spagna
Désir
Collezione: Atelier
Architetti: Cristina Rebuelta
Anno: 2026


La classicità reinterpretata in chiave contemporanea
Lo spazio progettato da Cristina Rebuelta per Casa Decor 2026, premiato dal pubblico come ambiente più apprezzato dell’edizione, nasce dall’incontro tra memoria classica e sensibilità contemporanea. La suite rilegge il linguaggio tradizionale dell’architettura attraverso materiali, texture e dettagli raffinati, combinando simmetria, rigore compositivo e linee essenziali.
Il progetto ruota attorno al concetto della notte, intesa come dimensione di quiete e contemplazione. Al centro dello spazio, una lampada scenografica ispirata alla luna diventa il fulcro narrativo della suite, attorno a cui si costruisce un’atmosfera sospesa, silenziosa e sofisticata.
Il soffitto affrescato con costellazioni richiama una volta celeste contemporanea, mentre la palette di tonalità calde, sfumature terrose, essenze lignee e accenti blu e viola crea un’atmosfera intima e avvolgente. L’obiettivo, spiega la progettista, era dare forma a uno spazio di calma e serenità dedicato al riposo.
La scelta dei materiali è centrale nella definizione dell’atmosfera della suite. Il pavimento unisce inserti in marmo e superfici lignee che riscaldano lo spazio, mentre il parquet Desir di Listone Giordano introduce una nota contemporanea all’interno di una composizione classica, grazie a texture e disegno dal carattere sofisticato ed elegante.


Anche l’arredo riflette il dialogo tra passato e presente. La suite, divisa tra living e sleeping area, combina elementi contemporanei con dettagli classici: nella zona notte, inserti marmorei e la testata evocano un’eleganza monumentale, mantenendo però leggerezza e linearità.
Il risultato è uno spazio essenziale, dove lusso e comfort si esprimono attraverso equilibrio, matericità e atmosfera. La suite di Studio Revuelta Domecq interpreta così l’abitare contemporaneo come un’esperienza intima e sensoriale.








