Una residenza nel quartiere Bocconi tra storia e contemporaneità

Luogo: Milano, Italia
Désir Civita
Collezione: Atelier
Architetti: Studio Place
Anno: 2025


Un tuffo nella Belle Époque nel cuore contemporaneo di Milano
L’appartamento progettato dell’architetto Virginia Ministeri e dell’interior designer Alessandro Spagliardi dello Studio Place si trova a Milano, nel quartiere universitario della Bocconi.
Lo stabile che accoglie l’intervento, si trova in un contesto urbano definito da architetture recenti e profili dichiaratamente contemporanei – risalente ai primi del Novecento – e ci accompagna in un viaggio a ritroso nel tempo, restituendo l’atmosfera raffinata della Belle Époque.
Le richieste della committenza erano precise: ottenere una spaziosa zona giorno, in continuità con l’ingresso, che culminasse nella cucina, pensata come naturale estensione dell’ambiente principale.
Il pavimento in parquet amplifica questa sensazione, offrendo un comfort tattile unico grazie al trattamento termico che ne esalta le caratteristiche fisiche e cromatiche. Il suo andamento accompagna idealmente il percorso dell’abitazione, come una passerella che guida verso gli ambienti di disimpegno e la zona notte.
Per il pavimento è stato scelto Desir di Listone Giordano, una collezione che coniuga tradizione artigianale e innovazione tecnologica. Le sue venature profonde e la texture calda del legno naturale dialogano armoniosamente con la matericità delle pareti e con la sobrietà dell’arredo, contribuendo a creare un’atmosfera accogliente e sofisticata. La scelta di Desir sottolinea l’attenzione progettuale per i dettagli e la volontà di coniugare estetica e benessere abitativo.


L’uniformità materica del parquet si interrompe solo negli spazi di servizio, per poi ritornare protagonista nelle camere da letto, dove le tonalità degli arredi definiscono un linguaggio elegante e misurato. Nella camera master, i colori si fanno via via più caldi e strutturati, fino a culminare nel bagno, in cui il legno torna a essere elemento dominante e identitario.
Il risultato è un interno che riflette una perfetta sintesi tra la classicità del contenitore e la contemporaneità dell’intervento: un dialogo equilibrato tra materiali tradizionali e sensibilità metropolitana, capace di restituire un senso di intimità e modernità senza tempo.







